Chi mi chiamò

quando pulivo il mio flauto

dai canti?

Chi mi conobbe

quando nell’animo mi marcivano

le donne d’amore?

Chi mi tese le braccia

quando le mattine strisciavano

in casa come passatoie?

Chi mi domandò di me

quando facevo rientrare le mie strade

come il bestiame dal pascolo?

Chi mi accarezzò

quando il silenzio mi era cresciuto

sulla fronte come un muschio?

Oh, i mari appesi alla prua

i deserti che si addormentano

con le oasi al collo

Amico hai cuore?

Ti ha domandato qualcuno

del cuore?

Chi ti spazzolerà i vestiti dalle insonnie

quando le mani non si tenderanno più

verso il sogno?

Virgil Carianopol