(…) O umiltà del Cristo, ti conoscevo, sì, ma non ti posso raggiungere. I tuoi frutti sono saporiti e dolci, perché non sono di questo mondo. L’anima dell’umile è come un mare; se uno butta un sasso nel mare, la superficie dell’acqua si muove per un attimo, poi esso sprofonda nell’abisso. Così ogni pena è sommersa nel cuore dell’umile, perché in lui è la virtù dell’Onnipotente (…).

Silvano del Monte Athos