“IL VAPORETTO”, LE POESIE PER I BAMBINI DI ALFONSO GATTO, NEL PIÙAMPIO DIBATTITO DELLA LETTERATURA PER L’INFANZIA

“Ogni uomo è stato un bambino”… Dal “Sigaro di fuoco” al “Vaporetto”di Rocco Taliano Grasso

“I bambini che pensano negli occhi/hanno l’inverno,il lungo inverno. Soli/s’appoggiano ai ginocchi per vedere/dentro lo sguardo illuminarsi il sole./Di là da sé, nel cielo, le bambine/ai fili luminosi della pioggia/si toccano i capelli,vanno sole/ridendo con le labbra screpolate”…Questi versi di Alfonso Gatto in“Inverno a Roma” (da“Osteria flegrea”) ci trasportano già in una fanciullezza dello spirito di pascoliana memoria, minacciata dall’ età adulta. Il grande poeta salernitano pubblica nel 1945 “Il sigaro di fuoco” (Bompiani), un libro di poesie per l’infanzia, poi ampiamente illustrato da Graziana Pentich, corredato perfino da un disco con la giocosa e saporosa voce recitante del poeta e ripubblicato con il titolo “Il vaporetto” da “La Nuova Accademia” (Milano). Con il disco il poeta vuole sicuramente testimoniarci l’insostituibile efficacia del rapporto educativo e affettivo che si stabilisce tra l’adulto che legge e il bambino che ascolta elaborando i contenuti con la sua fervida immaginazione…leggi qui tutto l’articolo

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