PASSIONE DI VERITÁ E CONOSCENZA SIMBOLICA

Itinerarium mentis in Deum di Cristina Campo

di Tiziano Salari

BELLEZZA, PERFEZIONE, VERITÀ

Nell’esergo al suo saggio Gli imperdonabili, (Adelphi, 1987) Cristina Campo(alias Vittoria Guerrini, 1923 – 1977), cita due versi di Ezra Pound: Venite mie canzoni, parliamo di perfezione:/ ci renderemo passabilmente odiosi. Ora capire bene che cosa la scrittrice intenda per perfezione, per rendersi passabilmente odiosa, significa immediatamente congiungere lo stesso concetto a quello di bellezza. E da qui la citazione, nel secondo paragrafo, da William Carlos Williams:: Ma è vero, essi la temono/ più che la morte, le bellezza è temuta/più che la morte, più di quanti essi temano la morte. . Se, anticipando quelle che saranno le mie conclusioni, a “perfezione “ sostituisco la parola “verità” nel senso dell’Ode a un’urna greca di John Keats, che “bellezza è verità, e verità è bellezza”, o di una celebre poesia di Emily Dickinson che “verità e bellezza sono una sola cosa”, può essere incluso anche il “carattere aristocratico” che la Campo attribuisce al concetto di perfezione? Perfezione, bellezza. Che significa? Tra le definizioni, una è possibile. È un carattere aristocratico, anzi è in sé la suprema aristocrazia. Della natura, della specie, dell’idea. Anche nella natura essa è cultura”. (Gli Imperdonabili, pag. 76)… leggi qui tutto l’articolo.

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