Dì che è un effetto grezzo, neri rossi,
gialli rosa, bianchi arancio, troppo come sono
per esser altro alla luce del sole nella stanza
troppo come sono perché una metafora li cambi,
troppo attuali, cose che essendo reali
fanno secondario ogni loro immaginarle.

Eppure questo effetto è conseguenza
di come sentiamo, non è reale, se non nel senso
che abbiamo di loro, il senso del più fertile rosso,
del giallo come colore primo e del bianco
in cui il senso giace fermo, come giace un uomo,
enorme, nel completarsi della sua verità.

Il nostro senso delle cose cambia e loro anche,
non come nella metafora, ma nel senso
che ne abbiamo. Così il senso eccede la metafora.

Eccede le variazioni nette della luce.
È come un flusso di senso senza discorso
e di tanti sensi quanti uomini.

Siamo due che usano queste rose come siamo,
vedendole. È questo che le fa sembrare
tanto lontane dal tocco del retore.

foto: Imants Silkans – Beth

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