Altitudine di te, estremità di me, labbra, lune
e il resto di una povera mitologia
che non basta a raggiungerti,
con la quale mai arrivo al cuore di un corpo,
stagno o scettro, mondo e luogo. Altitudine di te,
estremità di me. Edere, salive,
tentacoli. Dove la notte chiuse le porte,
dove persi la vita, quanto tempo fa?
Nello stesso luogo dove dimenticai il linguaggio
di parole o di abbracci con cui dichiara
di essere vivo
colui che ama.

foto: Fabrizio Trunzo-Insieme sotto la pioggia

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