Tutto sfavilla e straluccica agli occhi
di chi vive al Paese dei Balocchi
e sembra oro ma quando lo tocchi
stringi un pugno di mosche e tu che abbocchi

ti prepari allo scortico e agli scrocchi
mentre mandi richiami ad altri allocchi
che sono i più, così che non ha sbocchi
la storia dei lucignoli e pinocchi

malcresciuti con i loro barocchi
smisurati appetiti di baiocchi
di beni e cibi incartati con i fiocchi

luccicanti: oh incanti degli sciocchi!
Tutti in riga coi loro paraocchi
carovane di asini e marmocchi

in festa e sordi ai funebri rintocchi.

Poesia tratta da “Corpo di scena” (Firenze, Passigli, 2013)

foto: Francesco Romoli-Humana 5

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