Sebbene bagnato con l’inchiostro
della tua immagine costante
sono io che scrivo di te con la mia vita
(e vorrei viceversa di te essere incarnato)
il tracciato sinuoso di parole.

Con un’altra mi veglio
sopra l’alta collina inattingibile,
cui unisce la mia distanza del tempo
e io presto la nostalgia, onestamente
morta del rimorso di una ventilata felicità,
quando fuori piove piovendo
nel paese straniero e nel sogno
l’amoroso colloquio di silenzio.

foto: Yanni Floros-Chaos theory

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