La poesia è l’estrema nudità dello spirito, del sentimento, dell’erotismo nella ritmica emanazione dell’Energia (Ki) attraverso la forma.
Un viaggio dal concepimento, nel liquido amniotico dell’Amore, per giungere alla
consapevolezza del miracolo che è la vita.
L’incontro tragico con i fantasmi atavici della paura, della nascita, della morte, del mondo Ultraterreno.

Uno stato dell’Essere immanente e trascendente allo stesso tempo, un cerchio
magico, un Mandala che collega l’Io all’Energia dell’Universo da noi percettibile
ma insondabile.

Gli stati emozionali trovano, nel linguaggio poetico, un mare senza limiti dove cuore
e mente espandono, in uno stato di grazia Amore, dolore, erotismo, felicità, inganno e il mondo sommerso di vissuti pulsanti di significanza.

Senza tregua la mente attraversa ogni giorno lo specchio emozionale, vagabonda
attraverso i sentieri delle illusioni e dei miraggi nell’effimera concretezza delle cose.

La poesia è il prodigio della parola che illumina, l’essenza suprema dei risvegli,
dei sogni, del fluire temporale, la risposta all’impermanenza dell’Amore e della vita.

Come afferma il grande poeta gallese Dylan Thomas:
“…è l’espressione dell’immutabile spirito nella mutevole carne…”
“…può penetrare la chiara nudità della luce…”

Per comprendere bisogna andar oltre il significato delle parole, scoprirne
il senso profondo.
In tale modo, la poesia ci conduce in una Via inestimabile e illimitata, rende
possibile l’emergere interiore della coscienza e della non-coscienza, ci indi-
ca il percorso umano verso l’Assoluto fino alla piena catarsi.

“Una buona poesia è un contributo alla realtà. Il mondo non rimane mai
lo stesso dopo che vi si è aggiunta una buona poesia.Una buona poesia
contribuisce a cambiare la forma e il significato dell’Universo, ad
estendere la conoscenza che ognuno ha di se stesso e del mondo intorno
a sé”. ( Dylan Thomas ).

La poesia è quindi espansione cosmica in un’epoca dominata da “forme
demoniache” (Alda Merini), un desiderio di rovesciare il mondo stesso,
”un’irruzione dell’eterno nel tempo lineare” (Tomaso Kemeny).
E’ comunicazione in una realtà incomunicabile ossessionata dalla massificazione,
chiusa nelle sfere dell’egoismo, dell’invidia, della menzogna, paladina dell’impotenza
affettiva. Risposta al perché viviamo, manifestazione incessante dello Spirito, estasi devastante dell’Amore, sfida al buio della morte nella speranza eterna della memoria.

foto: Jonathan Kim – Writing