Unless I learn the night I shall go mad.
It is night’s terrors I must learn to love…

Cento anni fa, il 27 ottobre 1914, nasceva a Swansea, nel Galles meridionale, Dylan Marlais Thomas. Forse il più grande poeta in lingua inglese del ventesimo secolo. Almeno per le mie conoscenze e per i miei gusti. So bene che ci sono anche gli Ezra Pound e i T.S. Eliot, le Sylvia Plath e le Marianne Moore, i W.H. Auden e i Robert Frost, i Wallace Stevens e i Séamus Heaney, e qualcun altro ancora, ad esempio Derek Walcott. Tutti poeti che si sono espressi a livelli altissimi in lingua inglese…continua qui

 

DO NOT GO GENTLE INTO THAT GOOD NIGHT

Do not go gentle into that good night,
Old age should burn and rave at close of day;
Rage, rage against the dying of the light.

Though wise men at their end know dark is right,
Because their words had forked no lightning they
Do not go gentle into that good night.

Good men, the last wave by, crying how bright
Their frail deeds might have danced in a green bay,
Rage, rage against the dying of the light.

Wild men who caught and sang the sun in flight,
And learn, too late, they grieved it on its way,
Do not go gentle into that good night.

Grave men, near death, who see with blinding sight
Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
Rage, rage against the dying of the light.

And you, my father, there on that sad height,
Curse, bless, me now with your fierce tears, I pray.
Do not go gentle into that good night.
Rage, rage against the dying of the light.

 

NON ENTRARE LIEVE IN QUELLA BUONA NOTTE (1951)

Non entrare lieve in quella buona notte,
la vecchiaia dovrebbe infiammarsi e strepitare
al termine del giorno,
rivoltarsi, rivoltarsi alla luce che si estingue

I savi pur sapendo alla propria fine che l’oscurità è giusta
ché le loro parole non diramarono saetta,
non entrano lievi in quella buona notte

I giusti, presso l’ultima onda, nel disperarsi di
quanto splendide le loro gesta fragili avrebbero danzato
in una verde baia
si rivoltano, si rivoltano alla luce che si estingue

I passionali che afferrandolo cantarono il sole
in volo
e apprendono tardi di averlo pianto sul suo cammino
non entrano lievi in quella buona notte

I seri, alla morte, che con vista accecante vedono
quanto occhi ciechi potevano brillare come
meteore ed esser vispi
si rivoltano, si rivoltano alla luce che si estingue

E tu, padre mio, là sulla cima triste,
insulta, benedicimi ora con le tue lacrime
furiose, te ne prego.
Non entrare lieve in quella buona notte
Rivoltati, rivoltati alla luce che si estingue.