Dobbiamo imparare a vivere
come le varianti periferiche
di quelle pure lingue nazionali.
Cosa sanno le damigelle bianche
di Lisbona della furia vocalica di Faial
dove la voce delle coltivatrici di rabarbaro
nelle Azzorre risuona come i giovani
campestri degli orti khorasanici?

Assediamo le tristi capitali
che i palazzi ritornino al tufo
di paesi arrampicati sui colli.
Le teleferiche abbattute
da uno sciame di dialetti,
le case illuminate
dalle storie d’Asia centrale tornate a Cuma
come la Volubilis d’Atlante, romana
voluttà, dove qui sono i leoni.

foto: John Canterham-The survivor

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