O LÀ, O IN ALTRO LUOGO. NEL MIO INIZIO

sabato 3 gennaio 2014

ore 21,00

IAC, via Casalnuovo 154, Matera

Tre poeti e le loro poesie. Letture di Alfonso Guida, Carla Saracino, Michele Montorfano

Alfonso Guida (1973) è nato e vive a San Mauro Forte, in Lucania. Nel 1998 vince il premio Dario Bellezza per l’opera prima con la raccolta Il sogno, la follia, l’altra mortea cura del Laboratorio delle Arti di Milano. Nel 2002 vince il premio Montale con la plaquette Le spoglie divise (Quindici stanze per Rocco Scotellaro). Suoi versi sono apparsi su diverse riviste e antologie italiane, fra le quali «Poesia». Ha approfondito in particolare l’opera di Dario Bellezza, Amelia Rosselli e Paul Celan. Ha pubblicato nel 2011 la raccolta Il dono dell’occhio, nel 2012, Irpinia, nel 2013 con Aragno è apparso A ogni passo del sempre, e con Lietocolle nel 2014, L’acqua al cervello è una foglia. 

EPPURE DOVREBBE TOCCARTI QUESTA
luce gioiosa, il sole, il fiume, il bosco
quando un riflesso argentato è il suo inizio.
Così comincia la preghiera. Un suono
di pietanze asserragliate all’interno
di una tovaglia cerata. E il corniolo,
l’impazienza notturna del corniolo
sporge da una porta, infittisce il cielo
con le foglie rosse e i rami ghiacciati.
Ci siamo perduti. E io non trovo pace,
parola, non trovo strada. Mi accerchio.
Di una mente contrita, convulsa. Tu
puoi dire: felice è il sonno dell’alba
perché il buio non tramonta. È l’eterno
che a sera, in festa, esegue la caduta.

L’acqua al cervello è una foglia, LietoColle 2014

Alfonso Guida L'acqua al cervello è una foglia copertinapiatta

 

Carla Saracino è nata a Maruggio, in Puglia, nel marzo del 1980.
Sue poesie sono apparse su varie riviste tra cui: Nuovi Argomenti (Mondadori), l’immaginazione (Manni) e l’Almanacco dello Specchio 2010-2011 (Mondadori).
Ha scritto I milioni di luoghi (Lietocolle 2007, Premio Saba opera prima), La Sposa Barocca (AA.VV. Lietocolle 2010), Il chiarore (Lietocolle 2013), Qualcosa di inabitato, con Stelvio Di Spigno (EDB 2014) e due libri per bambini, 14 fiabe ai 4 venti (Lupo 2009) e Gli orologi del paese di Zaulù (Lupo 2012). Scrive per alcune riviste digitali che si occupano di poesia. Vive e insegna a Milano.

Ma io vorrei tornare in una casa fraterna

Ma io vorrei tornare in una casa fraterna

ospitale e accarezzarne la carta da parati

o sedere alla testa del lungo tavolo di quercia

e punirmi con la foga delle cose

che giacciono estreme

per carità di bellezze manomesse.

 

O io vorrei che questo accadesse nelle terre

di qualche Est superiore a quello pensato.

Qualche Est ricongiunto al cuore.

La punta dell’ordine, il chiarore.

Il chiarore, LietoColle 2013

Carla Saracino Il chiarore copertinapiatta

 

Michele Montorfano è nato a Como nel 1976. Ha studiato cinema, pedagogia e filosofia. Alcune sue poesie sono apparse su La Mosca di Milano e sull’almanacco dei poeti e della poesia contemporanea per Raffaelli editore.

Il suo libro: Mnemosyne (Lietocolle 2013) è stato finalista quest’anno al premio Villalta Poesia e al premio Fogazzaro.

Vive a Milano.

Potessi almeno aprirti la schiena, vedere
che cosa mi sono lasciata dietro
se il grano che pronunciato accese le pietre
o la cenere quando squarciata dal freddo
ritorna come un capogiro nella folla.
Ma vedi, in queste pause del respiro
che sono un seme misto al sangue certo,
ma sempre un seme, io chiedo.

Chiedo che ti rompa la notte;
che ogni sillaba trovi spazio sul tuo ventre
e che l’acqua che rompe i rami
rimanga nel buio la tua firma.

Questa la presenza.
La mattina oltre le persiane.
La piazza che si apre.

 

Mnemosyne, LietoColle 2013

Michele Montorfano Mnemosine coppiatta

 

 

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