Sognami presto, stella di terra
coltivata dalle mie palpebre
afferrami per le mie anse d’ombra
stregami d’ali di marmo in fiamme
stella, stella nelle mie ceneri

Poter trovare infine sotto
il mio sorriso la statua
d’una sera di sole i gesti a fior d’acqua
gli occhi a fior d’inverno

Tu che nell’alcova del vento stai
vegliando l’innocenza del dipendere
dalla volante bellezza che si tradisce
nell’ardore con cui le foglie
cercano il petto più debole

Tu che prendi luce e abisso
ai margini di questa carne
che cade ai miei piedi come vivezza ferita

Tu che in selve d’errore eri smarrita
fa conto che un’oscura rosa
del mio silenzio viva senza lottare e senza uscita

foto: Sandra Strazdaite-My BA work III

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