Dei molti metalli di qui,
delle scodelle i cucchiai corti
l’alluminio rigato preferisco:
non c’è ruggine che s’allarghi
come i licheni bruni e nell’opaca
lucentezza, finito il cibo, non c’è
rischio che ci si specchi
questa faccia scambiata.
E il suono delle inferriate
è buono e di notte
la freschezza dell’acqua,
rugiada dei silenzi,
nel bacile.

foto: Anja Stiegler-Dynamic

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