dal blog http://www.manualedimari.it

C’è un immenso amore per le cose e la natura in questa raccolta di mirabili poesie di Aurora Cantini. C’è bellezza, armonia; vibra tra i versi, come suadente suono, il rumore delle foglie degli alberi frondosi che si muovono al dolce vento della sera nei tramonti estivi di montagna, o nelle giornate invernali cariche di neve mentre svettano contro il cielo con le loro dita di diamanti. Poesie dense di pathos che narrano di pietre antiche, valli, giorni luminosi, ricordi, primavere chiare al bacio del sole, pensieri sublimi che vanno al di là del cielo, oltre la curva del tramonto. Si rimane incantati dal dolce suono delle parole, dal ritmo musicale del poetare assorto, dall’umanità che trapela da ogni descrizione. I versi di Aurora Cantini sgorgano come fresca acqua di fonte dai meandri del cuore e racchiudono il senso grandioso di un lirismo autentico e la dolcezza incantata del paesaggio di montagna. La poesia più vera è la sorgente limpida dalla quale l’autrice attinge la serenità della sua vita per donarla agli altri con generosità e purezza di cuore. Anima profondamente schietta e sentimentale riesce egregiamente nelle sue creazioni a presentare il bello ed il grande senza sovrastrutture di natura sociale, ma con la fantasia e il sentimento coglie perfettamente ritmi di vita e significati umani di immenso valore letterario.
Nicla Morletti

Ai piedi dell’Eden

Il Principio
È stilla di sudore e sangue
Sui corpi plasmati nell’argilla del tempo,
Gli occhi chiusi in muta preghiera,
Le mani saldate a congiungere
Alba e tramonto,
Alfa e omega
Origine del mondo.

Il Principio
È genesi di ancestrali danze
Intorno al fuoco,
Una cinta sui fianchi,
I sandali ai piedi,
Il bastone ed il vincastro
Sigillo di promessa.

Seme che si fa cibo,
Germoglio che si fa casa,
Terra che si fa Uomo.

Ai piedi dell’Eden
Un bimbo disegna un cerchio perfetto
Sulla sabbia del tempo,
Poi guarda in alto,
Alla prima stella della sera,
Riflessa sulle acque
Come una Cometa.
E sorride.

***

Ti chiamano Eva

Sei tu, donna,
Languida foglia
Spinta sul mosaico della Vita,
Irrequieta
Come vento di tempesta,
Sfuggente
Come nebbia d’autunno,
Silenziosa e austera
Come il riflesso sull’acqua.

In te mille, frammenti di parole,
Storie tessute al telaio,
Graffi di rabbia
Nell’universo degli uomini.

Ti chiamano Eva,
Della terra il primo frutto,
Del cielo l’ultimo pianto.

***

Karol

Il grano maturo
Riflesso nell’oro dei capelli,
L’immacolato manto
Steso sul mondo
Come le nevi perenni,
Il buio degli occhi
Rischiarato da una croce
Di sostegno e pianto.

Dalla vetta più alta
Un baluardo ai cuori sperduti,

Unica arma il dolore,

Scavato nel tremore del giorno,
Vissuto nel pianto delle genti,
Amato nel ritorno alla vita
Dopo ogni notte straziata.

Valli e pianure,
Confini di filo spinato,
Quel nome amato ha bruciato
L’urlo dell’uomo
In un fuoco divampante:

“Karol,
Totus tuus per sempre!”

***

Oltre la curva del tramonto

Oltre la curva del tramonto si apre la strada del ritorno,
Un ritorno sofferto e taciuto,
Come conservato nel fagotto del pianto
E lasciato sulle spalle
Del giorno che muore.

Un ritorno
Fatto di strappi alle corde, di fughe mai completate,
Di rantoli e strattoni al vento,
Invidiato e maledetto
Nel suo tornare a ghermire
Il cuore
Per poi andarsene, portandolo con sé.

Ma quel fuoco acceso mi guidava
Come cometa lanciata sul mondo,
E bruciante
La brina argentava i ricordi
Rendendoli doni mai aperti
Riposti nel profondo azzurro
Del cielo dietro i vetri.

Oltre la curva del tramonto
Mi attende il fardello della sera.

Qualcuno mi aiuterà a dipanarlo.

***
Oltre la curva del tramonto
di Aurora Cantini
2014, brossura
LietoColle
Ordina questo libro

 

Aurora Cantini, insegnante. Ha pubblicato tre libri di poesie: Fiori di campo, Il Grappolo, Salerno 1993, Nel migrar dei giorni, La Conca, Roma 2000, Uno scrigno è l’amore, Circolo Culturale Identità, Pontedera 2007 e il libro di nar­rativa Lassù dove si toccava il cielo, Villadiseriane, Bergamo 2009. È del 2012 il romanzo Come briciole sparse sul mondo Aletti, Roma, sulla tragedia delle Torri Gemelle. Ha avuto numerosi riconoscimenti in premi letterari italiani e internazio­nali, collabora con blog e riviste di letteratura e poesia.