Ogni cosa che tocchiamo
incenerisce, sia che diamo noi stessi
o che non ci diamo; lo stesso giorno d’aprile si spande rarefatto, lo stesso pomeriggio invernale
si addensa in buio. Avevo trentotto anni.
Ogni volta che una porta si apriva
aspettavo te. Per mesi ho tenuto nascosti i tuoi vestiti
rigidi di sangue. Solo la strada capiva. Camminavo
e chiudevo gli occhi, affidavo
me stessa al Dio dei tram
– cavalli, vetture.

foto: Sigmar Polke-Escape

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