Amai nuda come si sta nudi in un bosco
simili a radici
bagnati in ogni zolla e i capelli
fradici di verde linfa ossigenata
aggrappati come edera in un tronco
sulla bianca schiena.
Amai in anni esplosi in stami
al cambio di stagioni
nell’abbraccio ritorto dei rami
tremando di tanta intima segretezza
e dal ghiaccio sciogliersi in altra sostanza
gettar foglie carnali
un letto frusciante di mani
in cui ricomporre l’estate.
Amai con occhi di palude le palpebre
chiuse sui rapidi assensi dei baci
simili a frutti feriti
aspri di venature e succhi infiniti
socchiusi per guardare in alto
rovesciando nel cielo la testa.

foto: Libertà assoluta nel regno dei fiori 2

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