Volteggiando intorno al tuo collo,
mordicchiando la base dei capelli,
leccando il tuo mento,
sorbendo – intermittente – quelle labbra pseudoschive,
depositando baci sulle spalle,
abbattendo con il mio corpo il tuo
sono più libera;
e tu, propiziando che ti scali,
che ti monti,
che rida felice mentre mi stendo su di te
e mi diverto,
sei più brillante nella tua bellezza.

Accettandomi così, distante dal decoro
nel mio saltello,
mi riscopri e ti diletti.

Ovviamente tu, ora, più saggio.

foto: Kinga Brit-First frost

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