Stai, mia anima inquieta
sull’orlo d’una fatiscente
apparenza, sospesa
profondità latente
del sonoro mare
laddove nascono fortissime
correnti di memorie
e inadatto al volo pare
il cuore mortale.
Stai tra i secoli
come un leone in pietra
ai lati del cancello
sorseggiando dell’oscurità
il riposo arcano.
Stai tra la terra e il cielo
a misurare l’ampiezza
dell’infinito, un respiro.

foto: Libertà assoluta nel regno dei fiori 1

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