11182271_1095009613847830_300181086097901619_nDopo la deriva anti-ideologica degli anni Settanta, dopo l’eclettismo postmoderno e i tentativi di restaurazione formale degli anni Ottanta, si apre una fase in cui la poesia inizia ad essere intesa come un una forma che può contenere l’autonomia e l’affermazione espressiva soggettiva – maturate a partire dai fermenti del Sessantotto – in accordo con una serie di meccanismi che garantiscono la costruzione del testo in quanto atto di una comunicazione semanticamente consapevole, non più come mera espettorazione di stati d’animo in cui i contenuti non cercano più il problema del loro stile (fenomeno abbastanza frequente nei decenni precedenti). Si tratta di un processo individuabile soprattutto a livello della rielaborazione dell’esperienza individuale che l’autore trasforma in scrittura e si verifica con un distanziamento progressivo dalle nozioni di genere, di canone, di poetica in qualità di statuti che precedono il testo come sovrastrutture e possono veicolare i suoi significati… continua in pdf