Rileggendo queste composizioni, ci si accorge con stupore che dall’una all’altra ricorre la parola «Nulla», mentre qua e là affiora talvolta una preghiera. Se in qualcuna si ritrovano endecasillabi, nelle altre restano versicoli smozzicati, parole e frasi che si piegano su sé stesse e tendono a fare a meno anche della punteggiatura.
Racconto
Lo sguardo,
la piega
delle labbra,
l’ondeggiare
dei capelli
ormai grigi,
dettagli
di memoria
scomposta,
raccontano
non saprei cosa,
ma non riesco
a dimenticare.