di Filippo Milani.

imagesIl termine “Informale” è un’etichetta ambigua che accoglie eteroclite esperienze artistiche antifigurative tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni Settanta, che muovono da una stessa necessità espressiva ma si manifestano in modi assai differenti, impedendo una chiara lettura di una corrente artistica tanto disorganica quanto dirompente. La carica destabilizzante dell’Informale prende avvio dalle arti visive per poi influenzare anche la musica, la letteratura, e in senso più ampio le nuove generazioni di intellettuali nel secondo dopoguerra… continua in pdf

Articolo tratto dalla rivista L’ulisse