Cantami cose di terra alla Piccola Fenice di Silvio Raffo 

L’attrice Sarah Maestri interpreta i versi di Alessia Fava

Mercoledì 27 maggio alle ore 21,30 Silvio Raffo presenta presso il Centro di cultura creativa La Piccola Fenice di Varese che dirige, Cantami cose di terra (LietoColle 2014), secondo lavoro poetico della giornalista Alessia Fava. A interpretare le poesie sarà la giovane attrice Sarah Maestri.

L’autrice affronta in questa nuova prova in versi tutta la complessità e la bellezza racchiuse nell’essere madre e nel saper accogliere l’altro. “Il dna dell’accoglienza, come amo definirlo, rende genitore ogni essere umano, è quella capacità di farsi carico della gioia e della sofferenza dell’altro, diverso da noi – afferma l’autrice – indipendentemente dalla storia di maternità che si vive in prima persona. E, quindi, tutto il genere umano è potenzialmente ‘madre’ nella misura in cui accoglie l’altro, diverso da sé. Tante teorie sociologiche o psicoanalitiche lo hanno già ampiamente detto e spiegato. Per quanto mi riguarda, cerco di trasmetterlo in questi piccoli versi”, conclude.

Il libro è suddiviso in tre sezioni. Nella prima, il passo del cielo, ci si sofferma sull’importante eredità che si lascia nell’incontro con l’altro. Alessia scrive: posso lasciarti di me/la penitenza/l’aria sazia di sottrazioni/ le mani rovesciate/allo stupore della terra. In anche la pietra vive, la seconda parte, l’attesa del figlio viene vissuta con vibrante intensità: piena di nutrimento, mi hai lavato via il buio/viaggiandoci dentro. terrena nelle gambe/la notte si sfrangia: io ora ho le mie luci. Nella terza e ultima parte, intitolata nelle voci che accadono, accogliere l’altro, il figlio, è entrare in stanze buie, fare i conti con il proprio ‘materno’ o ‘paterno’, ricordarsi come siamo stati accolti nel mondo, elaborare sconfitte o vuoti incolmabili: la pioggia incalza/si fa lacrima timida/nell’orbita flessa/restami negli occhi/anche se sei dolore.

I versi si spogliano di ogni artifizio, la punteggiatura è quasi assente, le maiuscole inesistenti per raggiungere un’astrazione totale, al punto in cui la sola parola sulla carta possa avere il giusto peso e la meritata intensità, in un’era in cui si dice tanto, forse troppo, ma si comunica poco. Le ‘cose di terra’ a cui si allude nel titolo del volume sono per l’autrice i legami che accadono nel mondo e che determinano il nostro essere visibili agli altri e sono tanto più importanti quanto preziosi nel momento in cui si diventa ‘testimoni dell’accoglienza’.

Alessia Fava Cantami cose di terra copertinapiatta

due poesie contenute nel libro

sarò grembo al margine

della tua lingua per sempre

con le dita saziate di terra

e le gambe inarcate di stelle

 

ai piedi sacri i fiori del male

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come l’inverno cambia gli alberi

sono di te corteccia, sigillo in seno

che sprofonda, scorticate mani

in indubbia resa, fino alle pieghe

gelide sono di te mutata volta

 

ramo scisso in replicata ascesa

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(…) versi che sono “atomi sonori” (immagine che piacerebbe molto all’artifex verborum secentesco Giovan Battista Marino): una musica alata che “non pesa e non posa” mai, che invoca “la certezza compatta della carne” restando aerea e impalpabile, una scrittura consapevole e orgogliosa della sua levitas, che elimina qualsiasi elemento superfluo (lettere maiuscole, punteggiatura) votata a una dedizione incorruttibile, al culto di una “divina disattenzione/accecante nel suo fragile candore”, una tensione incandescente “fiaccata d’eterno/immobile di fragilità, orlata d’inconsistenza”; il desiderio di tornare alle “cose della terra” in un ancestrale ricongiungimento” (…)

dalla prefazione di Silvio Raffo

 

Alessia Fava esordisce con Pancia di carta, LietoColle, 2010. Giornalista professionista e traduttrice, vive a Roma dove scrive per diverse testate. Suoi versi e traduzioni sono presenti in alcune antologie. osservatrice dell’oggi, si occupa del rumore prodotto dalla realtà, vivendo nel contempo la salvezza generata nel silenzio della poesia. Cantami cose di terra è il suo secondo lavoro poetico.

 

Silvio Raffo presenta Cantami cose di terra di Alessia Fava
mercoledì 27 maggio 2015 – ore 21,30
letture poetiche dell’attrice Sarah Maestri
Centro di Cultura Creativa LA PICCOLA FENICE via Caracciolo 36, Varese