Il destino era superbo
parlava tra montagne e grigi cumuli
come castelli in cielo
gonfi di calore,
di pioggia,
di messi,
di ricchezza infinita.
La valle e colline rigogliose di promessa
mi diedero vita nella morte continua.
V’erano note solleticanti di nostalgie e di fiumi,
sapemmo il passato e il futuro,
la notte e i suoi risvegli,
fummo posseduti
come Rimbaud all’inferno.
Chiediamo pietà e riconoscenza.

foto: Shawn Van Daele-Shadows in the background

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