di Mary B. Tolusso

dal blog Cover – Cose di letteratura

Se pensiamo al nome e tanto più al cognome, al massimo ci vengono in mente schiere di angeli cherubini o serafiche donzelle in preda a una tenzone amorosa. D’aspetto è molto stilnovista, Clery Celeste, anche se la conoscete di persona Clery non contraddice la vocazione del suo nome: dolce, gentile, affabile. Una perla. Mi ricordo che molti anni fa, quando Clery partecipò al suo primo, forse, concorso di poesia, presi in mano la sua busta e leggendo il mittente mi dissi: e chi è questa? Guido Guinizzelli? Al cor gentil rempaira sempre amore … Eh sì, mi veniva in mente quella roba lì. Che poi diciamocelo, meno male che l’amor cortese ha riparato con i trovatori, molto più schietti, quanto ad avventure amorose. Comunque sia, ecco, io di Clery Celeste, senza ancora leggere un verso, avevo l’idea di fanciulla eterea e melanconica, roba da rime tragiche o da donna angelo. Una sorta di Madonna reincarnata.
Mi sbagliavo… continua sul blog

 

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