Il mondo dentro lo specchio ha confini certi
e noi siamo fuori, andiamo cercando
le forme geometriche fissate nelle conchiglie.
Colonne di spigoli e luce il quarzo
impermeabile al tempo, il suo attraversare
l’onestà della permanenza, domani ancora lì
dove aderiscono la provenienza e la destinazione
nella stessa sabbia o roccia
a replicare la serenità dell’ombra
ad ogni interrogazione sfuggita alle nubi.
Noi dentro un atto di buio andiamo fuggendo
quel tratto del caffè, la caduta
dal beccuccio alla tazzina
quello spandersi liquido con il ventre molle
la forma di un aroma
esposto e subito perso
nella stessa sabbia o roccia.

foto: Paola Pittori-Broken melodies

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