dal sito rai letteratura

La pubblicazione della raccolta Salentitudine (LietoColle, 2006) segna l’inizio della “Trilogia delle radici” di Vanni Schiavoni, che realizza con Guscio di noce (LietoColle, 2012) il secondo capitolo. Mentre nei versi della prima raccolta il centro dell’indagine poetica era dato dalla religione dell’appartenenza a luoghi familiari, qui gli imperativi dell’io sono assorbiti dallo spettro vario che l’ereditarietà porta con sé. Più in là nel tempo L’atleta concluderà la trilogia e, con gli occhi di Lisippo, Vanni Sciavoni chiuderà il cerchio e le misurazioni del perimetro di un’esistenza e una parola inscindibilmente radicate a una geografia, una biologia, una cultura.

Vanni Schiavoni è nato nel 1977 a Manduria, dove ha imparato a scrivere. Vive a Roma, dove continua a farlo. Ha pubblicato il romanzo “Come gli elefanti in Indonesia” (LiberArs, 2001) e le raccolte poetiche “Nocte – Nascita di un solstizio d’inverno” (L’Autore Libri Firenze, 1996), “Il balcone sospeso” (Lisi editore, 1998) e “Di umido e di giorni” (LietoColle, 2004).

 

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