“Più che di passione, i miei sono libri di compassione, nel senso di sentire insieme coi miei simili che nel caso di Anselmo sono gli inermi e sconfitti e, ancor più, gli animali e le piante. Cerco di rimuovere quello steccato che abbiamo alzato con la realtà non umana, dialogando con le creature cantate da San Francesco”… continua cliccando qui