L’ardore dei garofani mi crocifigge
sul binario degli anni a venire
e quando si levano gli allori
dai seni marittimi
sulle tue mani di polline
ti guardo
neve che porti le stelle fra le braccia
gesto delle giovani spose che filano
con sguardi secolari
tu
gabbiano che ti disegni in fronte
la storia degli olivi dai bronzei corpi
tu mio Sahara dei poveri
mia speranza che tuoni mio fiume che scrivi
ogni sera le genesi terrestre
tu
sole che sogni raggi che brillano per tutti
gli alberi che si innalzano
donna verde
all’alba della stagione delle ferite.
Oh! Mia indicibile parola…

foto: John-Duncan-Aiofe

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