Mi sono comunicato della tua comunione
ho incendiato i musei ho lacerato la carne delle statue
la domenica si offriva nei sobborghi come
una capsula di cocaina, nel Jardin Des Plantes
ho lucidato il metallo dei nervi
ho visto orsi bianchi prendere
pezzetti di pane come i pesciolini
e ho scritto il principio del poema Ulisse
dedico un inno a te, secolo della mediocrità
più non cacciamo l’orso bruno sui monti d’America
le nostre braccia non insanguinano più foreste selvagge
ci chiudiamo da soli nella muffa degli uffici
ma come amo la tristezza l’allegria della città
le panettiere grosse come mucchi di fieno
e le venditrici di banane, come ridono
i denti fosforescenti delle insegne
sul foglio del silenzio si disegna il timbro del cuore
Parigi olio santo per la giuntura del pensiero
oscilla sulla carta geografica dell’occidente
come un transatlantico
ti spegni come una seta sulle labbra dell’autunno.

foto: Fabienne Bonnet-The observer, 2010

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