Felici i solitari
quelli che seminano cieli nella sabbia avida
quelli che cercano la vita sotto le gonne del vento
quelli che corrono ansimando dietro a un sogno svanito
perché loro sono il sale della terra.
Felici le vedette sull’oceano del deserto
quelle che inseguono il fennec oltre i miraggi.
Il sole alato perde le sue piume all’orizzonte
l’eterna estate ride della tomba umida
e se un grido riecheggia fra le rocce sdraiate
nessuno lo ascolta nessuno.
Il deserto grida sempre sotto i cieli impavidi.
Un occhio fisso plana solo
come l’aquila all’alba
la morte inghiotte la rugiada
il serpente soffoca il topo.
Sotto la tenda il nomade ascolta il tempo scricchiolare.
Sulla ghiaia dell’insonnia
ogni cosa aspetta una parola già annunciata
altrove.

foto: Niky Roehreke-Composition 198

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