(…) Sì, perché la memoria ha questo di difficile,
che trapassa dall’impudenza al pudore,
dalla delazione impulsiva all’omertà più ritrosa;
e che, nell’atto stesso d’imprimerci in mente
l’impronta di un’ora trascorsa, già comincia a truccarla,
a diluirla, a cancellarla (…).

foto: Mauro Lattuada-Rubare la luce, 2009

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