(…) Ci sono infatti cose che completamente, fino in fondo,
non possono accadere. Sono troppo grandi per rientrare in un avvenimento, e troppo magnifiche.
Tentano soltanto di accadere, tastano il fondo della realtà per sapere se le sostiene. E subito si ritraggono temendo di perdere la propria integrità in una realizzazione difettosa. Ma se hanno intaccato il proprio capitale e hanno perduto questo o quello in simili tentativi di incarnazione, allora subito gelose riprendono ciò che è di loro proprietà, lo richiamano a sé, lo reintegrano, e poi, nella nostra biografia, restano quelle macchie bianche, stimmate odorose, quelle perdute orme argentee di piedi nudi angelici, disseminate a gran passi lungo i nostri giorni e le nostre notti, mentre quella pienezza di gloria cresce e si completa incessantemente e culmina sopra di noi, passando nel trionfo di estasi in estasi (…).

foto: Marc Pelissier-The race, 2011

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