(…) Ride con un viso che abbaglia.
Mi prende con gentilezza regale, la mano attorno al collo, mi sfiora ricordandomi che ho labbra e lingua.
Mi conduce alla vetrata in fondo, dove l’acqua è bassissima e più calda.
L’aurora apre lentamente la valle con luce morbida.
Siamo illuminati, mentre l’uno dentro l’altra, ritmati, diventiamo simultanei (…).

foto: Emrah Altinok-The matrimony

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