Di certi giorni ostili
come una lingua straniera
dopo una pioggia venuta giù
senza riparo
di certi pensieri
dentro ai brividi
che frugano e non trovano
la voce che li dice
di quella luce alcolica
che smuore tra le ciglia
e induce le vetrine
a farsi d’ombra

di certi freddi, scrivo
che tremano le mani
il passo accatastato verso sera
e un’ansia di trovarti
che non muore, a dirmi
che l’amore
è un’incoscienza esatta.

foto: Stefan Beutler-Perfect silence, 2009

[button link=”http://www.lietocolle.com/cms/?page_id=4631″ color=”orange” size=”small” target=”_self” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=””]ARCHIVIO[/button]