Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d’esser solo, a sera,
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.

Mille volte sono stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m’hanno oscurata agli occhi l’erba, i monti
le campagne, le nuvole.

Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c’è solo l’ombra.

E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest’angoscia che monta dentro al seno,
essere solo.

foto: Sebastian Schramm-Head 2

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