(…) L’assenza non conforta, l’assenza non è neppure un dolore con cui avvolgersi, come fosse una coperta necessaria, per quanto non voluta. L’assenza non è la curva della strada. L’assenza è un miraggio rovesciato.
Viviamo di apparizioni divine e terrene. E non sappiamo capire quell’assenza che è un fruscio, il cigolare sommesso di una porta, la linea d’ombra che va a spegnere il bianco di un muro, il grigio di certi pomeriggi, appena prima che arrivi un tramonto, quando il sole si è deciso a sfumare sotto l’orizzonte, ma non ha deciso di farlo nel solito modo, quello che piace a tutti.
L’assenza non è un telefono muto, quella è la morte.
L’assenza è un telefono che squilla una volta soltanto e smette prima che tu dica “Pronto…” (…).

foto: Mario Scigliano-Il vuoto dentro me, 2011

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