Per la mia biografia è indispensabile che io sia così, e tu come sei; che ognuno di noi si prenda cura dell’imbarazzo dell’altro, delle sue eccessive esitazioni, del partirei anche adesso.Devi giurare fedeltà alla nostra reciproca disperazione, all’inconfessata coscienza, al tormento logorante del sapere l’uno dell’esistenza dell’altra, l’una dell’odore dell’altro, e nulla poter fare se non sfinirsi.

Bartolomeo Smaldone

Le mani insistenti, l’esploratore e la mappa

È scavato, è detto, è fatto
tutto
Il turibolo e l’erba
sotto la tunica
come l’ascensione alla virtù
ardono ogni credulità
Aprono un’ansa nel pensiero
in cui le mani affondano
curioso supplemento del vizio
Tra noi, estremità necessarie
il mio e il tuo desiderare
un varco lacustre
dal quale emergere
in ogni buona e cattiva sorte
dissoluti per sempre

Quando ti avvicinasti, le tenebre impallidirono e l’arcolaio riprese il suo verso

Penelope, hai un pallore lunare
Saranno forse le bacche
o l’interstizio tra te e lo sconosciuto
che ha molte qualità
[devi ammetterlo] non ultima la pazienza
E non è una questione di talamo soltanto
che la scommessa era
far vibrare il cuore di una quercia
e dopo il muso del cane
e dopo ancora
la protogeometria dei vasi

Sto cesellando creta per accogliere il viandante

A Nag Hammadi ti offrii in una ghirba
cose ignote prima di allora
perché tu potessi distinguere
toccandole con mano
le parole del pellegrino
dalla volontà del profeta
Non posso fare altro per te
il resto è scritto nel Timeo
e sui volti degli uomini
a immagine e somiglianza
delle notti del sapere

L’ardesia, il dipinto e il drappo di veste

In una piccola piega
di cesellatura fresca
come una rivelazione, come un virginale
sento il cuore di un popolo intero
Sono passati molti anni
e Vermeer ha perso ogni speranza
ma è incauto chi non crede
nel potere dell’ardesia
nei sogni degli armeni
nei versi di Tommaso

La contadina furba, ovvero il sassolino ridotto in polvere che trovò dimora in una scarpa fuori moda

Se vieni dalla bruma
e alla bruma vai
quale muro di laterizio
o cattedrale di rinascimento
potrà deviare il tuo cammino?
Hai così poca carne in quel tuo mento
e non c’è verso scritto per te
ad ogni croce
Sebbene una castagna
una di quelle che caracollano al ciglione
mi pare abbia la tua stessa voce
Il che, credimi
ha una nota senz’altro prodigiosa
Ah, quella vecchia, sdentata
contadina!
Quei suoi capelli lerci
unti del sangue del maiale
Solo il suo maleficio
poteva insinuarsi tra di noi
Solo il suo sogno di essere te
con la tua poca carne al mento
e la voce tua e della castagna

Il mentore inanimato e il barlume di follia

Accadrà,
il mentore è uno che ha viaggiato
Nei posti dove si facevano gli affari
barattando barili di grano
con del pessimo raki
lui era sempre decisivo
con le sue poche parole
alle quali tutti credevano
perché la verità non esce mai dalla bocca
al contrario, è un buon affare
che si chiude con una stretta di mano
Dunque, accadrà
quando tutti si disporranno in fila
e in pochi potranno restituire
ciò che avranno preso
perché la verità è un buon affare
e il mentore conosce le intenzioni
e tutti lo temono per questo