(…) Olandese di Delft, Jan Vermeer nasce nel 1632, secondo di due figli di un mercante d’arte, tessitore di seta e gestore di una taverna (che Jan rileverà dopo la morte del padre, nel 1655). Nel 1653 sposa una ragazza cattolica da cui avrà undici figli, e quello stesso anno diventa maestro nella corporazione dei pittori di Delft.
Vermeer ha dipinto pochissimo (16 opere autografe, non più di 45 le opere attribuite), e ha venduto solo una parte della propria produzione, dato che la maggiore quantità dei dipinti era ancora nelle mani della sua famiglia, quando morì nel 1675.
Artista di grande originalità, egli è stato trascurato per due secoli e riscoperto solo dalla fine dell’Ottocento.
Oggi il valore dell’arte di Vermeer appare come una delle vette più alte della creatività artistica, non solo del Seicento olandese.
Uno dei motivi della sua produzione limitata è da attribuire alla meticolosità che poneva nell’eseguire i suoi quadri, che richiedevano un lungo tempo per essere terminati. La bravura del pittore deriva dalla severa applicazione dei canoni della pittura fiamminga del tempo, cui Vermeer aggiunge una perfezione naturalistica eccezionale. Nel nostro tempo l’arte di Jan Vermeer si conferma come l’immagine più vera e profonda del momento storico nel quale è vissuto (…).

foto: Jan Vermeer-The art of painting

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