(…) C’è un suggeritore occulto dentro l’orecchio di ogni poeta, di ogni artista, forse un diavolo che si finge angelo per ammaliare, un sicuro mentitore per diletto.
Questo suggeritore, spesso inascoltato, è l’interprete privilegiato dei labirinti, ma essendo un mistificatore, un mitomane, cioè un raccontatore di storie, è un pericolo perché in realtà non è che una messe di voci, le quali nel profondo svelano l’originaria frantumazione.
Bisognerebbe dare voce a una tale moltitudine che l’autore deve proprio essere sommerso, sparire, come se un florilegio di voci irrompesse per mostrare il collasso di ogni soggettività.
Insomma il centro non tiene più, la struttura barcolla, forze inaudite sorgono dall’inconscio per destabilizzare e incantare (…).

foto: Ben Goossens-Enlighted town-poet

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