Finché una luce senza margini d’ombra
illumina
l’oscurità del tempo risale ad uno ad uno i suoi tornanti e m’accorgo di entrare nella mia vita
neppure mi chiedo da che parte
e quando
e se lo sei
o se invece non sei sorta su
dalla profondità di notte
affiorando.
– Che farà qui? mi dico, mentre splendi
e sorridi un sorriso anche mio.
– Forse veglia su di me?
Forse affina da sempre il mio pensiero
occupato da troppe parvenze
o monco
e ti guardo come sei
già nota
sebbene mai prima d’ora veduta
e stupisco che l’amore abbia questo volto
interno.
– Sono sempre stata qui. – Da quando? mi rispondono
tra un battito e l’altro di ciglia i suoi
occhi
limpidi
offrendo una certezza oscura
più del dubbio
e insieme interrogando.
E io penso ad un’età passata di mente
con lei accanto
invisibile come il tempo.
A volte si tocca il punto fermo
e impensabile
dove nulla da nulla è più diviso.

foto: Jakub Zak-Mirror, 2010

[button link=”http://www.lietocolle.com/cms/?page_id=4631″ color=”orange” size=”small” target=”_self” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=””]ARCHIVIO[/button]