(…) La felicità è un sentimento segreto, esclusivo, inquisitorio, dolcissimo e supremamente crudele.
Vi si sta arroccati come in un palazzo di ferro e cemento, dalle grandi vetrate; nello stesso tempo è un riflesso sull’acqua che non solo la brezza, ma l’ombra di un passante può alterare. La felicità non si narra.
Si può appena – come la pioggia scorrendo a rivoli sui vetri traccia e cancella delle figurazioni – annotare i momenti salienti che ci consentono di intravederla.
E un’altra cosa so della felicità: che essa è muta (…).

foto: Monica Goreanu-Fun, 2009

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