La placca adriatica impattò.
Questi sassi si sradicarono a un crampo millenario
iniziando a aggredirsi, a fondere.
Vennero poi trasportati
sui dorsi limacciosi dei ghiacciai
o rasi al suolo
dilavati da piogge di zolfo.
Morsi ora da una muta verde,
i cavalloni protraggono le loro ernie segrete
montandosi o franando
in schiume glabre,
su un letto di scisti.
Con gesto grande i primi licheni si inerpicarono
su questi scogli in secca
sotto un cielo livido di monsoni.

Con il treno entriamo nella montagna.
Nel tunnel pare di sapere da sempre
che tra i crepacci torneranno
le danze immense e i corteggiamenti
dei cetacei.

foto: Keller&Wittwer-Double fiction 1

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