inserisci i cani nella lista
delle cose difficili da dimenticare. Quei cani scaricati
nelle brughiere del North York o nelle pianure del Sussex
o scagliati come sacchi di sabbia da auto prese a nolo
e che poi hanno seguito il loro naso sino alle città
per rimbalzare come palloni nelle braccia dei loro proprietari.
Una volta ho sentito la storia di un cane che aveva nuotato
dalla costa inglese sino all’Isola di Man,
e un altro cane ancora che trasportava uova e bacon
e il giornale del mattino dal paese
ricomparve leghe e leghe più lontano e due anni dopo,
il bacon era andato ma le uova ancora intatte,
la stampa del giornale perfettamente asciutta, alla lettura.
Un cane potrebbe attraversare la larghezza di una cartina
per andare a seppellire il muso in grembo al padrone,
strisciare l’ultimo miglio per picchiare alla porta
d’ingresso con una zampa sanguinante. Per morire a casa,
un cane potrebbe camminare sino a fare ossa delle zampe.
Gli puoi togliere targhetta e collare
ma un cane indossa un solo pelo e un solo colore.
Un cane abbandonato – ecco un compagno fedele per la vita.
Non c’è cane che latri come quello buttato fuori la notte.
Provate a guardarlo negli occhi, un cane come quello.

 

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