La poesia entra nel silenzio del convento. Le profondità mistiche del monastero si illuminano scultoree nelle figure dei frati, nei gesti, nei ritratti accennati, nella lentissima meditata scansione del  tempo che ritma le giornate. Nella nota iniziale, il poeta rivela che la sua poesia nasce proprio da questa esperienza vissuta. Ciò ci avvicina come chiamati a una pozza sacra.  Il canto ha un registro lirico che mantiene la pacatezza stemperata del distacco, la sobrietà asciutta e limpida.

 

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