Mi trasportò un’ala
mi ruppe un artiglio
mi sbocconcellò un becco.
Gli occhi che si chiudono per me
mi denudano.
Ma i raggi ultravioletti di un cuore
non ce la fanno a decompormi.
Sono tempesta in movimento
e balzo verso la morte.
Come minerale e polvere
penetro il calore
eppure
maledizione è la mia carne.
Una maledizione che si riduce
a colla e cenere.

Foto: Daniel Meissner-A future in May

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