La Patirazza
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I – Presso la Mörla

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Nico

Nico sistema la frutta, le casse,
da poco hanno steso lenzuola
qualcuno brandelli strizzati nel gelo.
Per strada hanno aperto i cancelli
il vigile urbano evapora grappa

due nomadi slavi all’uscita del bar.
Corrono tutti a quest’ora
Nico pulisce, saluta, rincuora chi passa,
il cappello, i guanti, le lenti appannate,
il coltivatore che scarica a terra il fresco raccolto:
le bucce, le arance, i ciuffi arruffati,
le casse, i finocchi, l’uva, la terra:
“Questa è speciale, la vuoi assaggiare?”
e l’acino è in mano, sfregato su un panno,
un soffio, poi in bocca.
A volte mi chiedo cosa lo renda così reale,
forse suo padre appeso in cornice
o i settant’anni di questo negozio
forse il quartiere, ma se varchi la soglia
e senti l’orda dei forti sapori
la terra, la frutta, le casse,
comprendi che lui è quella terra
le mani, la faccia, le rughe
solchi e sentieri…

Marco Pelliccioli, L’orfano – LietoColle 2016

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Voci, della memoria, con cui l’autore dialoga e s’interroga, non solo voci del o dal passato, ma voci che crescono dentro di lui conformando il suo viso, il visus, ciò che a poco a poco riconosce come volto comune di questo presente, perché nel presente affondano le nostre radici. Storia di tutte le storie, la vita di chi sembra essere ai margini forma invece la quotidianità in cui ci ritroviamo, immersi negli stessi bisogni, sogni, necessità… continua qui