(…) Thornton Wilder scrive che c’è un paese dei vivi e un paese dei morti che si fronteggiano e si guardano senza mai toccarsi. Il solo passaggio possibile è attraverso un ponte creato dalla curiosità e dagli affetti. Eppure quel ponte è di difficile accesso. E spesso i vivi recidono quel legame per paura di essere contagiati dalla morte come da una terribile malattia. Ogni conversazione con chi se n’è andato viene interrotta da questo timore panico; così i morti vengono respinti nel luogo da cui si erano mossi.
Che se ne stiano tra loro e non ci turbino! Che vogliono, insomma, questi defunti? Non staranno diventando troppo pretenziosi? È questa la domanda che si pongono in molti con la voce del pensiero (…).

Foto: Kaveh Hosseini-Curse life 3

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