Le abitudini surrogano le case
le stazioni dei distributori nel percorso.
La bella Elena emigra nel tempo di un luogo,
incinta di un’uguale storia, comunque un punto,
sottraendosi sottraendoci hanno cancellato
l’edicola dove si fantasticava una sosta.

Dietro le parole staglia l’evidenza mentale
di una bocca la vera incondivisibile,
poiché dentro ci disertano i compagni
e siamo un guscio vuoto morti di solitudine
indulgiamo al vizio di una vita segreta
la nostra essenza i morti nutrendoci di noi
intrecciano il soliloquio di un dialogo.

foto: Yanni Floros-White out

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