C’è una tigre
con gli artigli in aria davanti a me
o dietro di me
quando mi volto a guardarmi nello specchio
e in tutta la stanza si sente
la tua presenza
che magari la ignora
mentre fuori sento
il rumore delle ciliege che maturano
e qualcuna è già rotolata per terra
e nel pomeriggio che scorre
nessuno scandisce le ore
e c’è un gemito lento
come il mio cuore
che soffre per amarti
perché avendo ormai rinunciato
a tutte le magie
sa che non potrebbe esorcizzarti
se neppure il sogno reca
più balsamo alla piaga
e anche la parola è entrata nello specchio
e io voglio addormentare il tuo nome
tra le mie mani
e cantare all’oblio
ma la voce si nasconde
come la tigre
e non c’è nessuno che dica le ore

 

da “Luna di giorno” (Gialla 2017)

 

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